Chiara Besana
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Hollywood Icons: quando non c’era Instagram e si era davvero delle star

Hollywood Icons: quando non c’era Instagram e si era davvero delle star
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Ha aperto i battenti solamente due giorni fa ma già tutti ne parlano e si sono messi in coda per ammirarne le opere: sto parlando della mostra “Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal” al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

L’ esposizione è un viaggio straordinario nella storia del cinema attraverso oltre 160 ritratti di grandi nomi : da leggende del muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, a eccezionali interpreti dei primi film sonori come Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable e Cary Grant per concludere con i giganti del dopoguerra Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

Fino al 17 settembre sarà infatti possibile visitare la mostra che racchiude le immagini più note del cinema hollywoodiano proveniente dalla collezione di John Kobal, giornalista e scrittore noto in tutto il mondo come uno dei maggiori esperti della storia del cinema.

415_Grace Kelly and Clarence Sinclair Bull, 1956-®JKF[6710]

La cosa straordinaria di questa mostra? L’eccezionalità degli scatti presenti che raccontano con uno sguardo diverso, intimo e pieno di dettagli interessanti, gli attori e le attrici divenuti icone senza tempo e immortalati nel loro quotidiano, tra una pausa e l’altra sul set o durante le riprese delle pellicole. E’ stato infatti il lavoro dei fotografi di scena dell’epoca, come si vede dalla rassegna, a contribuire enormemente alla fama e a quell’alone glamour che ha reso immortali gli attori di quel periodo d’oro del cinema e dello spettacolo.

335_Rita Hayworth, 1946-®JKF[6706]

John Kobal, da collezionista di cimeli cinematografici, intuì subito l’importanza dell’imponente materiale e raccolse, a partire dagli anni Sessanta,  i negativi originali di questi artisti dimenticati.

Dobbiamo a John Kobal il merito di aver saputo capire sin da subito il valore di quegli scatti, senza i quali certamente l’allure di Greta Garbo o di Marlene Dietrich o l’eleganza di Audrey Hepburn e Grace Kelly sarebbero svaniti col tempo lasciando solo un vago ricordo.

E allora la domanda che sorge spontanea è questa: oltre al talento straordinario di questi attori a farne delle star fuori dal tempo fu anche questo? Ritratti che hanno fissato sulla pellicola istanti, sguardi colti nella perfezione della loro naturale meraviglia, pose casuali ma eccezionalmente belle e uniche. Nell’era dei social dove ogni giorno scattiamo decine e decine di foto e selfie, in cui modifichiamo i segni della stanchezza e degli anni, che smussiamo pance e glutei per sembrare più magre si è perso tutto questo e le dive ormai non esistono più.

Pensateci bene: Marylin Monroe sarebbe la stessa delle due gocce di Chanel n5  se oggi postasse le sue stories su Instagram mentre fa colazione o va al mare a fare un bagn0? E che dire di Audrey Hepburn se la sbirciassimo dal suo profilo Facebook mentre racconta in diretta la sua quotidianità di madre e moglie come l’ultima delle mamme blogger?426_George Hurrell and Rita Hayworth, 1942-®JKF[6711]

Un applauso va a Monica Bellucci, l’ultima delle dive italiane a parer mio, che non è ceduta alle lusinghe del web, a quella popolarità fatta di like o di commenti troppo spesso volgari e sguaiati dei fan con diritto di parola di questa generazione.  Per lei un giorno ci sarà spazio nelle esposizioni come Hollywood Icons, per le altre la memoria senza tempo e senza affetto del web, che giudica in modo lapidario ma che ama con la stessa leggerezza delle storie tra adolescenti, un fremito del cuore, una passione cocente di qualche giorno e l’indomani beh è un altro giorno.

 

Le immagini della mostra sono raccolte nel catalogo must have di Skira

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Si ringrazia:
Credit webmaster: Simone Biagini. Credit foto: Michele Dell'utri, Diego Taroni, Vittorio Landino, Fabio Toschi e Savino Roca
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