Nel giorno della Festa della Donna bando ai luoghi comuni, alle frasi “No io non lo festeggio perché è una festa commerciale” e dall’altra parte “Stasera esco con le amiche a fare casino alla faccia degli uomini”.
Stamattina portando mia figlia all’asilo ho visto ai bordi delle strade decine di baracchini con le mimose gialle e mi sono chiesta: “Come posso spiegare questa festa a una bambina?”
Chi mi conosce sa che non sono una femminista, sono una donna che si sente realizzata nel lavoro e a casa, in poche parole: una donna felice!
Ho avuto il più grande privilegio che potessi desiderare ovvero quello di vedere realizzati i miei sogni: diventare una giornalista, vivere della mia passione, sposare l’uomo che amo da sempre e formare una famiglia.
Non mi sono mai sentita di dover rimproverare qualcosa agli uomini, come se mi avessero privata di chissà che, anzi se sono quella che sono lo devo anche a due di essi: mio padre e mio marito.
E’ importante tutto questo: l’espressione di me, del mio esser donna nel quotidiano è il frutto anche di quello che loro mi hanno insegnato e di ciò che hanno fatto condividendo il mio modo di essere e di fare.
Decenni, secoli fa, non avrei potuto fare tutto questo e se ora è possibile è grazie a donne che hanno combattuto e a uomini che le hanno sapute capire, ascoltare e aiutare. Non dividiamo donne e uomini come se fossero due mondi diversi, poiché essi sono solo una parte dell’altro e così via. Senza gli uomini noi donne non saremmo quello che siamo e lo stesso vale per loro.
La mia mimosa oggi sento di doverla regalare alle donne che nel mondo non possono ancora sentirsi come mi sento io, non possono realizzarsi, esprimere la loro idea liberamente, non possono decidere del proprio futuro e della propria persona. Donne che vivono nella paura, nell’ombra, nella solitudine. Sono tante ancora e so che nel mondo ci sono persone straordinarie, associazioni, volontari, grandi uomini che lavorano per questo. La mimosa va anche a loro: a persone come Silvia Redigolo e Luca Lo Presti di Fondazione Pangea Onlus e a tanti tantissimi altri.

Alle donne come me invece mi sento di dire una cosa: non dimenticate mai la vera bellezza di essere donna, quella straordinaria capacità di amare, di far sentire qualcuno importante come nessun altro, appassionarsi alla vita, mettere al mondo un figlio, partecipando al miracolo della vita in prima persona. Siate belle, belle dentro come solo voi/noi sappiamo essere, e la bellezza, quella esteriore, verrà da sé, espressione di noi stessi, di quello che siamo.

Buona festa della donna!
‪#‎festadelladonna‬ ‪#‎ilbuongiornosivededalmattino‬ ‪#‎donne‬ ‪#‎siamotuttipangea‬‪#‎mimosa‬ ‪#‎esserdonna‬

Condividi...Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on Pinterest