Udite udite: Kim Kardashian è umana, come ogni donna sulla faccia della Terra (o quasi) ha la cellulite! Una scoperta che di sensazionale ha davvero poco, se si pensa che ogni donna nella sua vita deve imparare a conviverci, in un susseguirsi di tecniche per nasconderla, battaglie a colpi di creme e massaggi per attenuarla e parei annodati in vita al mare per fare in modo che passi inosservata.

Nove donne su dieci infatti hanno la cellulite, si potrebbe dire che sia il lato democratico della bellezza, colpisce ricchi e poveri, persone magre o in sovrappeso, bianchi e neri…

Le donne hanno uno strano rapporto con essa: la temono, la odiano, le dichiarano guerra decine e decine di volte nel corso della loro vita, eppure quando dal parrucchiere sfogliando il giornale vedono una celebrities oggetto del desiderio di milioni di uomini paparazzata con le gambe scoperte che mostra quel difetto estetico tanto detestato provano sollievo e quasi una velata sensazione di appagamento, perché la solidarietà femminile passa anche per la buccia d’arancia o quasi.

Pensate quindi che reazione possa aver avuto vedere sui social l’immagine di una delle vip più desiderate ai giorni nostri, la sensuale Kim Kardashian, al mare con la sorella mentre fa il bagno come ogni altra donna: ovvero mostrando lato b e gambe “umane”.  Scatti impietosi di paparazzi che certamente si sono fregati le mani sin dal primo click, capendo di avere in tasca immagini che non si erano mai viste, se non sulle rive affollate di Riccione in pieno agosto o sulla battigia di qualunque altra parte del mondo.

Fin qui nulla di strano a mio parere: davvero pensavate che non l’avesse? Già vi ho detto che la cellulite colpisce quasi ogni donna, ma perché mai avrebbe dovuto astenerne una che ha un lato b decisamente formoso? La democratica buccia d’arancia non ha risparmiato nemmeno la miliardaria consorte di Kanye West ecco ora lo sapete e potete andare al mare più serene, tanto ce l’ha anche lei.

Ma dove nasce il problema? Dal fatto che secondo il Mirror ben 100 mila follower su Instagram l’abbiano mollata, gridando allo scandalo. L’accusa? Quella di aver dichiarato di essere naturale (e negando persino di aver ricorso al bisturi per il suo prorompente didietro, frutto di Madre Natura a sentir lei) nelle sue foto postate, facendo invece uso di Photoshop e chirurgia.

Pioggia di commenti e critiche non certo lusinghiere si sono scagliati sul suo profilo Instagram: “Kim mi fai sentire male quando parli del tuo corpo impeccabile e in realtà sei andata dal chirurgo plastico per qualunque cosa. Non c’è nulla di vero in te”, ha scritto tale Geegeelove1,  o «Photoshop è il tuo miglior amico @KimKardashian».

Ora che un fan di Kim Kardashian non la seguisse per le sue idee in fatto di pace nel mondo o per il suo pensiero ecologista si sapeva, ma basta così poco, qualche imperfezione sulla pelle per scatenare tutto questo?

Un’ipocrisia social oserei dire: sì perché quando modelle come Ashley Graham (vi ricordate la sua foto in bicicletta in cui metteva in bella mostra la cellulite che tanto è piaciuta alle femministe di tutto il mondo) o la più recente Charlie Howard hanno fatto sfoggio della loro buccia d’arancia milioni di donne hanno osannato quei post, gridando al bello di avere la cellulite.

Ecco diciamoci la verità una volta per tutte, senza girarci intorno: la cellulite è brutta, non c’è nulla di bello in una gamba con la buccia d’arancia, certo non facciamone un dramma, conviviamoci e mettiamo invece in risalto tutto ciò che di bello c’è in noi. Però davvero non osanniamo quello che è e resta un piccolo difetto del corpo di ciascuna di noi.

Via ora a creme, cremine e cremotte di ogni genere, la prova costume è vicina, e poi c’è sempre il pareo a salvarci, coperta di Linus di tutte noi donne; quella di Kim invece è il Photoshop. Dobbiamo davvero criticarla per questo?

 

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