Raccontare chi sono: uno dei post più difficili. Siamo sempre così convinti di sapere chi siamo, dove stiamo andando, cosa vogliamo e poi di colpo è come trovarsi di fronte ad uno specchio e restare stupiti nel notare dettagli, sfumature che prima di quel momento avevamo dato per scontato o addirittura avevamo trascurato.

Il perché di questo post è un desiderio, poter raccontarmi, raccontare il mondo che mi circondo attraverso i miei occhi e la mia “penna” in un blog dedicato al lifestyle, al mio modo di intendere il lifestyle, fatto appunto di modi di vivere, di cosa e come riempire le giornate e di quale stile preferire a seconda del momento, dei trend e dell’umore. Dove? Su Grazia.it, una testata glamour, elegante, moderna che dà da tempo spazio alle persone come me, con un punto di vista interessante e interessato, la possibilità di scrivere, entrando a far parte della grande famiglia di It blogs.

Quindi torniamo al punto centrale del post. Chi sono? C’è chi qualche anno fa pensando a me mi ha chiamata: “Il classico che non stanca”. Quella frase mi è sempre piaciuta e non l’ho più scordata.

Ho 31 anni, sono una giornalista, una moglie e una mamma.

Dal 2006 faccio questo meraviglioso lavoro, che è una vocazione, una passione, un battito del cuore, un qualcosa che ogni giorno mi emoziona. Ma fare la giornalista è anche un enorme privilegio, perché mi permette di conoscere, di farmi delle domande (tante) e di darmi qualche risposta (poche), di incontrare persone tra le più varie, di spogliarle di quell’immagine finta e distorta che spesso danno di sé, di porgli interrogativi che a volte sono un azzardo, persino a volte di fare in modo che si mettano loro stessi in discussione.

Come scriveva una delle mie giornaliste preferite per coraggio, rigore e durezza nel fare questo mestiere , Oriana Fallaci: “Il giornalismo è un privilegio straordinario e terribile. Non a caso, se ne sei consapevole, ti consuma in cento complessi di inadeguatezza. Non a caso, quando mi trovo a vivere un avvenimento o un incontro importante, mi prende come un’angoscia, una paura di non avere abbastanza occhi e abbastanza orecchi e abbastanza cervello per guardare e ascoltare e capire come un tarlo infilato nel legno della storia. Non esagero, sai, quando dico che su ogni esperienza professionale lascio brandelli d’ anima.

Così da questa passione racconto il mondo e le persone, lo faccio da testate diversi, da mezzi diversi.

Ho iniziato su un giornale dell’hinterland milanese: una palestra che non scorderò mai, una scuola di lavoro e di vita con a capo una donna forte, appassionata e disponibile.

Poi un giorno la chiamata inaspettata: uno stage a Mediaset. Lì, nella redazione di Tgcom24, la mia vita ha preso una direzione nuova, da cui non sarei più tornata indietro. Mi alzavo alle cinque del mattino per arrivare a Cologno Monzese prima di tutti, per divorare con la fame di chi vuole imparare tutto, di chi non vuole perdere niente dalla vita.

Lì ho conosciuto tante persone, tante storie, e due persone che sono state determinanti per me e per il mio futuro: il mio direttore e il mio caporedattore. Mi hanno insegnato tanto, mi hanno consigliata, a volte mi hanno persino detto cose che non volevo ascoltare, come quella di non sposarmi, di aspettare per pensare prima al lavoro.

Eppure io sapevo di volere due cose per me: sposarmi e fare la giornalista. Ho avuto coraggio e le ho fatte entrambe in un’epoca in cui ci si sposa sempre più tardi e mestieri come il mio sembrano richiedere l’assenza di legami. Io ero innamorata di quella vita, di quello che è oggi mio marito e di un lavoro che stavo iniziando ad imparare.

Poi come tante giovani in questo periodo mi sono scontrata con la difficoltà del mercato del lavoro e così il sogno di Cologno si è infranto, si è arrestato. Ricordo ancora di essermi chiusa in uno dei bagni della redazione e di aver pianto disperata chiedendomi cosa sarebbe stato di me, del domani e soprattutto dei miei sogni. Ma a darmi una speranza e una possibilità ci ha pensato il direttore proponendomi di aprire un blog sui matrimoni proprio perché mi stavo per sposare.

Lui, che ci aveva visto giusto sin dall’inizio, mi diede una grande possibilità e così divenni la prima wedding blogger più famosa d’Italia.

Raccontare i preparativi, i nomi del settore, le ansie, le iniziative di un mondo che ruota intorno al sì era questa l’essenza di quella rubrica.

Da lì sono arrivate tante, tantissime occasioni meravigliose: da una trasmissione in tv sul wedding, ai corsi di formazione, da una capsule collection di abiti da sposa firmata da me e lo stilista Massimo Panuccio, ai gift box. E poi il primo libro. Un sogno divenuto realtà.

“La casa dei matrimoni”, il mio romanzo autobiografico sulle cinque storie d’amore della mia famiglia dal Dopo Guerra ad Oggi, è stato un avventura meravigliosa da scrivere e da vivere. Mi ha dato moltissimo, scriverlo, presentarlo, raccontarlo alla gente che mi incontrava.

Sono diventata grande una seconda volta con lui perché ho capito molte più cose di me, della mia famiglia, dei miei affetti, delle radici che hanno fatto che io fossi così.

Ma certamente quello che mi ha più cambiata è stata la nascita di mia figlia, e ancor di più imparare ad essere madre giorno per giorno, crescendo insieme a lei, imparando dalle sue conquiste, dai suoi sguardi e dalle sue osservazioni ciò che ancora non avevo compreso.

Oggi sono una donna e una giornalista diversa dagli inizi. Scrivo tanto, tantissimo, e questo mi piace sempre di più.

Non ho abbandonato lo spose, ma sto finalmente facendo quello che da sempre desideravo fare e cioè la giornalista di costume, scrivendo di lifestyle, di moda, di tendenze, di persone interessanti da conoscere.

Quello che vorrei fare per Grazia è ampliare ancora di più l’orizzonte, iniziando un’avventura tutta nuova in cui ad essere al centro sono io con il mondo che mi circonda per parlarne con voi lettori, discuterne e condividere la vita e gli stili che fanno parte di essa.

Life & Style è anche l’appuntamento che mi vede protagonista con Mondadori nei suoi store milanesi: un salotto dove raccontare i protagonisti del lifestyle e scoprirli.

Pronta a partire per un nuovo viaggio, con la passione del primo giorno, anzi un po’ di più!

Credit foto: Michele Dell’Utri

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