Il panettone è una cosa seria, anzi serissima. Non solo per noi milanesi ma per tutti gli italiani. C’è chi da purista segue la tradizione e chi invece interpreta il dolce del Natale in mille modi, chi lo decora facendolo diventare un’opera d’arte e chi arriva persino ad usarlo all’interno di ricette. Comunque la si pensi il panettone rappresenta per noi italiani qualcosa di più di un semplice dolce e portarlo a tavola oltre che un gesto conviviale e di festa, è anche un modo per raccontare qualcosa di sé. Sì perché c’è chi non mangia i canditi, chi senza l’uvetta non lo considera nemmeno degno di quel nome, chi lo vuole ricoperto di cioccolato e chi al contrario lo vuole accompagnato con lo zabaione. L’unica cosa importante però è scegliere un prodotto artigianale e di grande qualità.

Per aiutarci nella scelta ci ha pensato uno che di dolci e buon cibo se ne intende. Sto parlando di Molino Pasini, uno dei produttori di farine di qualità più capaci in fatto di comunicazione, marketing e soprattutto nel perseguire una sola parola d’ordine: la qualità. Con all’attivo anni e anni di esperienza, collaborazioni importanti con i più grandi chef e pasticceri italiani e non solo, Molino Pasini ha così stilato per il Natale 2018 il decalogo del panettone perfetto. Ad individuare questi 10 punti imprescinbili per un signor panettone sono stati alcuni tra i più bravi pasticceri italiani e giornalisti di settore che si sono radunati all’Accademia Marchesi qualche settimana fa, guidati da Christian Fabrizio, fondatore di Autoctono.it e Andrea Tortora, Pastry Chef tre stelle Michelin, appena eletto Miglior Pasticcere Italiano secondo la Guida L’Espresso.

Ecco qui i 10 punti:

  1. Attrattiva/Seduzione : aspetto, finitura e pezzatura sono determinanti per l’acquisto. 
  2. Fragranza/ Freschezza: la freschezza percepita al naso delle materie prime
  3. Genuinità/ Franchezza: ricerca del meglio di ogni singolo ingrediente
  4. Ricchezza/ Complessità: più componenti sensoriali danno una rotondità notevole al gusto
  5. Eleganza/Finezza: la cura nelle dosi delle componenti aromatiche (canditi, uvetta, vaniglia)
  6. Leggerezza/ Vaporosità: lievitazione e consistenza del cuore
  7. Tessitura/ Consistenza: al tatto il panettone deve filare. Cosa vuol dire? Strappando dal centro un pezzo di fetta questa deve “sfilarsi”
  8. Equilibrio/ Armonia: rapporto tra i differenti gusti
  9. Coerenza generale: l’esperienza nel suo complesso
  10. Memorabilità: il punto che preferisco.

Ora avete qualche elemento in più grazie a Molino Pasini per scegliere il vostro panettone delle feste.

Io intanto vi propongo qui una selezione dei miei preferiti

L’eleganza di Andrea Tortora

Partiamo da lui, Andrea Tortora, già citato prima e super premiato per le sue doti di Patry Chef. Il suo panettone è elegante tanto quanto il packaging proposto. Potete acquistarlo sia online che da Raw, un negozio imperdibile per chi vive a Milano soprattutto nel periodo natalizio.

Da Vittorio: l’eccellenza sulla tavola di Natale

Qualsiasi esca dalla cucina dei fratelli Cerea è sinonimo di eccellenza, qualità e piacere dei sensi. Lo stesso vale ovviamente per il panettone, richiestissimo e già praticamente sold out. Il tradizionale dolce natalizio realizzato con maestria dai pasticceri Da Vittorio è farcito con piccoli e dolci tranci di frutta candita e uva passa. Per un regalo speciale scoprite tutte le proposte per il Natale 2018.

La Sicilia più buona firmata Bonfissuto

Ho conosciuto Vincenzo Bonfissuto nella meravigliosa cornice del Forte Village quest’estate dove deliziava gli ospiti del resort con i suoi dolci siciliani assolutamente incredibili. Ora posso dire però che oltre a cassate, cannoli e gelati il pasticcere siciliano la sa lunga anche in fatto di panettoni. Il suo Panettone 18 Carati a lievitazione naturale, con copertura di cioccolato fondente, pezzi di Cioccolato di Modica, foglia d’oro alimentare 18 carati e un vasetto di crema di Cioccolato di Modica è un piacere dei sensi assolutamente da provare.

Iginio Massari: il panettone di un maestro

 E’ il panettone che ognuno dovrebbe portare in tavola almeno una volta nella vita: sto parlando del panettone 3 impasti del Maestro Iginio Massari. Si tratta di prodotto lievitato a tre impasti :si sviluppa di più e rimane più morbido rispetto al panettone tradizionale.

 

La bellezza della classicità: Pasticceria Marchesi

Per me è il panettone che non deve mancare. Ogni anno infatti in casa ci sono tanti panettoni, ma questo per me è irrinunciabile. Il Classico Panettone Marchesi 1824 è il frutto di quasi due secoli di ricerca e passione. Il grande lievitato si propone al palato con un gusto delicato e fresco dato dai pregiati ingredienti come l’uvetta a sei corone, la frutta candita naturalmente, la vaniglia Bourbon del Madagascar, il miele italiano e le uova di galline allevate a terra, amalgamati in un impasto a lievitazione lenta con l’utilizzo esclusivo del lievito madre Marchesi.

Pasticceria Ramperti: il pasticcere che piace ai Vip e non solo

Il suo laboratorio di Cermenate dietro al negozio storico in centro è instancabile e per tutto l’anno lavora realizzando i desideri dei suoi clienti più esigenti, ma Roberto Ramperti dalla provincia di Como conquista l’Italia intera con le sue torte (spesso nuziali) e i suoi panettoni. Imperdibili!

Pasticceria Cova: il lusso di un panettone della tradizione

Il panettone Cova è il risultato di ingredienti selezionati e di una lunga e delicata lavorazione che ne fatto un prodotto straordinario. Che vi piaccia tradizionale o nelle varianti allo zafferano, all’ananas o al cioccolato questo panettone resta una certezza per ogni milanese che se ne intende.

Roberto Rinaldini, lo stilista della pasticceria italiana

Ogni suo dolce è una danza per le papille gustative e una gioia per gli occhi perché per Roberto Rinaldini nulla è lasciato al caso e la pasticceria è espressione di felicità. I suoi panettoni sono eccezionali e spaziano dal gusto della tradizione a quelli più intensi come il Vip con cioccolato e amarene candite. Questo week end poi Rinaldini in occasione dell’evento Artisti del Panettone ha presentato in anteprima la sua ultima creazione, il Panettone alla Canapa, la cui ricetta prevede l’utilizzo di farina di canapa che ben si sposa con il sapore delle ciliegie, delle fragole e delle albicocche. La canapa è mixata con vaniglia e fava di Tonka per un sapore unico nel suo genere.

 

 

La tradizione incontra l’innovazione del gusto con la Pasticceria Martesana

E’ uno degli indirizzi preferiti dai milanesi per i dolci della tradizione ma la Martesana propone per il Natale 2018 anche tante varianti gustose e assolutamente da provare come quello gianduia e mandarino o cioccolato e confettura di albicocche.

Pasticceria Cucchi, da 80 anni il panettone dei milanesi

Dal 1936 a Milano c’è un luogo che è molto più di una pasticceria. Lì ci si dà appuntamento per le colazioni d’affari, si prende un aperitivo prima del teatro e si acquista uno dei panettoni più amati in città.

E’ infatti un panettone prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore quello proposto dalla Pasticceria Cucchi di Corso Genova a Milano. Vittoria e Laura Cucchi, figlie di Cesare, recentemente scomparso, pensano che la valorizzazione della tradizione dolciaria milanese è il principale obiettivo. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti affinché i sapori giungano inalterati. E’ il lievito madre a donare a tutti in grandi lievitati della Pasticceria Cucchi una caratteristica inconfondibile e irripetibile.

 

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