12 dicembre, casella numero 12 da aprire e dietro troviamo lui, Carlo Cracco, lo chef più amato dagli italiani, quello che ha fatto da ponte tra l’elegante cucina di Gualtiero Marchesi e quella di tutti gli altri chef stellati e un po’ presenzialisti di oggi. Lui, con la sua vastissima esperienza, il carattere forte e deciso di chi sa che passi fare verso il proprio sogno, lo sguardo attento e sempre rivolto all’obiettivo, ama le sfide ed instancabile ne affronta una dietro l’altra. Solo quest’anno l’apertura di Garage Italia con Lapo, il nuovo libro “Il buono che fa bene” (assolutamente da leggere) e i lavori per l’apertura del suo nuovo ristorante in Galleria, un sogno che si realizza e che, anche a lui avvezzo ai successi, emoziona. Ma come cita una famosa pubblicità “quando chiudo la cucina sono solo Carlo” ecco che lo chef dell’uovo fritto e non solo veste i panni del marito presente e innamorato di Rosa e dei suoi due bimbi, con cui trascorre tutto il tempo libero a disposizione (sono appena stati a Gardaland lo scorso week end) e naturalmente il periodo dell’anno più bello, il Natale. Scopriamo insieme come.

Il Natale di Casa Cracco com’è?

Come quello di tanti. Si sta in famiglia, si mangia e ci si riposa.

Il menù di Natale cosa prevede? Tradizione o spazio anche all’innovazione?

Il menu di Natale da sempre è all’insegna della tradizione, con un po’ di Veneto e un po’ di Romagna.  Gli antipasti classici, i cappelletti in brodo,  il cappone farcito e l’ormai immancabile piadina, al posto del pane.

Carlo Cracco

In cucina da solo o con l’aiuto di Rosa e dei bimbi?

Faccio sempre tutto io, mi diverte e mi rilassa. Al massimo ci sono i bambini che mi aiutano a fare qualche impasto, a loro piace molto sporcarsi le mani, si divertono. Rosa invece è meglio che rimanga fuori dalla cucina 😉

Il Natale dei ricordi: quali emozioni e ricordi affiorano alla mente pensando ai Natali passati?

Sono tutti ricordi che hanno a che fare con la famiglia. Quelli a cui sono più affezionato sono quelli della mia infanzia, mi ricordo come se fosse adesso quando m i svegliavo al mattino e sentivo già  i profumi che arrivavano dalla cucina. Mia mamma è sempre stata una bravissima cuoca, cucinava per tutti, amici, parenti e vicini di casa.

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Un regalo che vorresti trovare sotto l’albero e che ti emozionerebbe?

Di materiale non desidero nulla.  Mi basta vedere l’emozione e la gioia negli occhi dei miei figli quando trovano i regali di Babbo Natale e scartano i pacchetti. E’ il loro entusiasmo e la loro innocenza a rendere così emozionante il Natale.

Impegni per il 2018?

Beh, direi che per il 2018 qualche impegno ce l’ho. Innanzi tutto portare avanti il progetto di Garage Italia che ho iniziato con Lapo e che sta andando molto bene. Poi a febbraio ci sarà  l’apertura in Galleria e quello è il progetto della vita, l’obiettivo di tutto un percorso personale e professionale. Non vedo l’ora!!

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